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La sonata veneziana (1615-1655)

  • Recherche,

Aurelio Bianco, Massimo Di Sandro


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History of the Venetian sonata from 1615 (ca.) to 1655 (ca.).
Main authors treated (in alphabetical order): Bertali, Castello, Cavalli, Ferro, Filippi, Fontana, Gabrieli, Marini, Neri, Rovetta, Scarani, Turini and Valentini.

Il volume si propone di ripercorrere lo sviluppo della sonata nel contesto musicale veneziano di primo Seicento. Con un profilo agile ma allo stesso tempo il più esauriente possibile, vengono presi in esame i massimi rappresentanti della floridissima tradizione strumentale veneziana intesa qui nella sua accezione più larga. L’indagine viene infatti compiuta non solo sugli autori strettamente attivi in Laguna (Biagio Marini, Dario Castello, Giovanni Rovetta, Massimiliano Neri, Francesco Cavalli) ma anche su quelli operanti in altri centri della Serenissima (Giovanni Battista Fontana, Francesco Turini, Gaspare Filippi) o inseriti nel venezianissimo milieu musicale viennese del tempo (Giovanni Valentini, Giovanni Giacomo Arrigoni, Antonio Bertali). Una particolare attenzione è accordata ai sopracitati Fontana, Marini e Castello. La loro produzione sonatistica incarna infatti in maniera esemplare non solo l’eredità lasciata da Giovanni Gabrieli ma anche un nuovo modo di intendere lo strumentista-compositore. Il libro è arricchito da un’antologia ragionata dei brani trattati nel saggio nonché da un’ampia e aggiornata bibliografia.
  • Dates
    Paru le 4 décembre 2020, Créé le 7 décembre 2020
  • Auteur(s)

    Aurelio Bianco insegna Storia della musica barocca presso il dipartimento di musicologia dell'Università di Strasburgo di cui è direttore dal 2014. Ricercatore associato del programma Ricercar (Centre d'Études Supérieures de la Renaissance de Tours), è membro del progetto scientifico GREAM (Groupe de Recherches Expérimentales sur l'Acte Musical – Université de Strasbourg) poi GRIAMI (Groupe de Recherches Interdisciplinaires sur l'Acte Musical et Interartistique). I suoi principali campi d’interesse convergono sullo strumentalismo del XVII secolo e sulla monodia vocale d’inizio Seicento.

    Massimo Di Sandro è dottore di ricerca in Storia e analisi delle culture musicali (Roma, Università «La Sapienza»). Insegna Storia della musica nella Scuola di Didattica della musica presso il Conservatorio «Domenico Cimarosa» di Avellino. Si occupa prevalentemente di analisi degli stili musicali. Ha pubblicato studi sul madrigale e sulle macchine musicali del XVIII secolo. Di recente ha curato la traduzione commentata dei testi teorici di Pietro Cerone e Wolfgang Schonsleder.

  • Éditeur
    Brepols Publishers « Épitome musical », n°98